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Visualizzazione dei post da maggio, 2025

La tutela dello stato di coscienza del paziente morente: analisi della sofferenza invisibile

  La tutela dello stato di coscienza del paziente morente: analisi della sofferenza invisibile   Davide Corvi Anestesista palliativista  Gruppo Don Gnocchi Monza davidecorvi@gmail.com RIASSUNTO: Le cure palliative hanno il potenziale di rimuovere ogni sofferenza da chi ha ricevuto diagnosi di malattia inguaribile. Tuttavia questo potenziale non viene oggi sviluppato sempre in modo completo. Si può infatti rilevare che, nelle fasi finali del percorso di assistenza palliativa, quando il paziente diviene incosciente, potrebbe essere presente una sofferenza latente, difficilmente rilevabile con la visita medica tradizionale, della quale non si tiene sempre conto nel comune operato dei palliativisti. La ragione di questa carenza è prevalentemente culturale. Le attuali linee-guida per la sedazione palliativa terminale non tutelano il paziente morente dal rischio di avere coscienza vigile nelle ultime ore di vita,  probabilmente perché di questo problema solo pochi...

The protection of the dying patient’s state of consciousness: analysis of invisible suffering

  The protection of the dying patient’s state of consciousness: analysis of invisible suffering   Davide Corvi   Palliative care anesthesiologist   Don Gnocchi Group   Monza   davidecorvi@gmail.com   SUMMARY: Palliative care has the potential to eliminate all suffering for those diagnosed with an incurable disease. However, this potential is not always fully realized today. It can be observed that, in the final stages of palliative care, when the patient becomes unconscious, there may be latent suffering that is difficult to detect through traditional medical examination and is not always considered in the routine practice of palliative care professionals. The reason for this shortcoming is predominantly cultural. Current guidelines for terminal palliative sedation do not protect the dying patient from the risk of retaining wakeful consciousness in their final hours, likely because only a few palliative care professionals are aware of this issu...