3-I preliminari di un’anestesia spinale
I preliminari di un’anestesia spinale
Se il vostro collega ha proposto un’anestesia spinale potete scegliere di fidarvi di lui, oppure, soluzione consigliata data la situazione logistica dei nostri ambulatori, ricontrollare se l’anestesia spinale sia davvero una scelta sicura.
Dovremo allora verificare mediante 4 punti che non vi siano controindicazioni:
1)Il paziente ha patologie del rachide? (Meglio domandarlo al paziente e non solo interrogare il cartellino)
2)Ha parestesie, anestesie, patologie del sistema nervoso centrale o periferico?
3)Assume farmaci antiaggreganti/anticoagulanti?
4)Ha una coagulazione alterata o piastrinopenia?
La risposta deve essere no a tutte e quattro le domande (non discutiamo qui per semplicità i casi in cui un “sì” può essere comunque compatibile con l’anestesia subaracnoidea).
Si può quindi posizionare il paziente, ma prima verifichiamo che tutto il materiale (set sterile, guanti, etc...) sia in confezioni integre e sterilmente sigillate e che la cute del paziente in sede lombare non presenti alterazioni o infezioni (mi è capitato per esempio di cambiare la scelta anestesiologica per la presenza di pitiriasi versicolor o per una cicatrice da asportazione di melanoma molto prossima al sito di puntura).
Una volta correttamente posizionato il paziente il mio consiglio è quello di segnare con una dermografica il livello di puntura prescelto e la linea del rachide.
Riassumendo la check-list per anestesia spinale è la seguente:
- Sono rispettati i 4 punti di non controindicazione visti sopra
- Non vi è allergia all’anestetico locale o al disinfettante
- Il lato su cui è posizionato il paziente è quello corretto rispetto alla sede dell’intervento
- Il materiale è integro
- La pelle non ha segni di infezione o tumore cutaneo
- La fiala preparata contiene proprio l’anestetico desiderato
Apponiamo un segno con la dermografica sulla cute del paziente che attesti che questa check-list è stata completata (la sua semplice visualizzazione ci eviterà di dover ripassare mentalmente i punti quando siamo più stanchi).
Ora si può davvero procedere in serenità.
PICCOLA CURIOSITÀ: Personalmente (accettando le facili derisioni dei colleghi) preferisco utilizzare dei tappi auricolari in cera, per evitare che i rumori della sala operatoria possano disturbarmi durante questa delicata manovra, troppo spesso presa sottogamba quasi fosse un’iniezione intramuscolare
Davide Corvi
Davide Corvi
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